Bavettine di buon anno

Certamente è il mio quarto ligure a far sì che il pesto mi riesca buono e, devo dire, che l’acquisto di un bel mortaio di marmo, questa estate, è stato decisamente azzeccato. Le bavettine al pesto con patate e fagiolini lessi, non chiedetemi il perchè, ma mi hanno sempre fatto pensare alle feste. Piatto antico e ricchissimo di gusto è semplice da fare e delizioso da gustare e per di più mette d’accordo anche i vegetariani! Con questa ricetta il vostro Lamericano vi augura un delizioso principio di 2012 e vi ringrazia dell’attenzione concessagli durante i dieci mesi trascorsi dall’apertura di questo blog che, nella sua seppur breve vita ha registrato più di 8.500 contatti.

Ah(i) la neve.

Riesce sempre a stupirmi l’incontrollata reazione di Aosta fronte ad una attesa nevicata stagionale. Sebbene il buon assessore Follien appaia, di fronte alle telecamere del TGR, per elogiare gli enormi sforzi che le dodici imprese, addette allo sgombero neve, e pagate dal contribuente, stanno affrontando per mantenere la pervietà delle vie di circolazione stradale, in strada è la guerra. L’impietosa marcia del pedone. Donne che spingono carrozzelle impantanate ad ogni piè sospinto, anziani che crollano rovinosamente a terra, la signora che cammina sulla doppia striscia continua di via Roma perché ” è una vergogna ‘sti marciapiedi ” e poi le macchine che non rallentano, i pullman che si fermano davanti a muri di neve alti un metro… Insomma le scene che vi aspettereste di vedere a Il Cairo, dopo un’abbondante nevicata estiva. Ora mi domando, visto e considerato che a nevicare è iniziato alle quattro del mattino di venerdì ( io c’ero, stavo lavorando ), e le foto sono state scattate esattamente dodici ore dopo, non sarà forse il caso di rivedere i piani di intervento in caso di nevicata abbondante, caro assessore Follien? E se i vostri piani sono adeguati, non sarà il caso di andare a fare una chiacchierata con le aziende che appaltano, incassando soldi pubblici, i servizi di sgombero neve? Mi sembra tutt’altro che normale il fatto che, dopo solo due ore dall’inizio della precipitazione, la statale 26 fosse già impraticabile. C’è sicuramente bisogno di una riflessione. Nonostante tutti i disagi che può causare, comunque la neve in sè rimane la più esaltante precipitazione atmosferica che ci regali il cielo. Godetevi il video, dura poco e mette buon umore.

 

Let it snow, let it snow, let it snow…

Il presepe

Ebbene lo ammetto. Il Natale è, per quanto mi riguarda, il periodo più bello dell’anno. E non c’è Natale che si rispetti senza il rito, tanto antico quanto avvincente, della costruzione del presepe. Un lavoro ingegneristico. L’atto stesso di iniziare un lavoro, con nella mente il pensiero fisso di ricreare un paesaggio artificiale, è puramente stimolante. Non ho mai capito perché, di fronte ad una cosa bellissima, noi umani, utilizziamo la locuzione “ tanto bello da sembrare finto “; per ciò che concerne il presepe è esattamente l’opposto: se il lavoro è realizzato a regola d’arte allora si potrà esclamare che è “ tanto bello da sembrare vero “! Buone e felici feste a tutti i miei lettori ed amici.

Blot alla Factory

Monsieur Blot aka Luca Benedet era presente, sabato scorso, con alcune foto toccanti, all’inaugurazione della Factory, un bel negozio d’abbigliamento in quel di Torino, in via Bologna 220. Musica house, stuzzichini vegani e, ahimè, niente vino! Le foto erano dedicate ad uno dei tanti, piccoli grandi uomini che si possono trovare in Valle d’Aosta: Luigi Glarey, guida alpina emerita, un uomo che ha masticato roccia per tutta la vita. Sei, gli scatti presentati da Luca, in bianco e nero fissati con una splendida Hasselblad 500 cm. Erano presenti opere anche di altri artisti all’inaugurazione, tra le quali spiccavano sicuramente i ritratti di Massimiliano Petrone che era presente ed intento a mostrare la sua tecnica di pittura. Faccio i miei più sinceri complimenti al caro amico Luca e lo ringrazio dell’invito.

La terrine de Fois Gras d’Oie

Immancabile protagonista. Centro tavola perfetto per una festa natalizia come si deve! Adottata dai francesi ma arrivata nelle Gallie tramite il grande impero romano, che probabilmente l’aveva appresa in Egitto, questa preparazione è una delizia che accarezza il palato ed aiuta la felicità personale.

Godetevi il video della sua preparazione!

 

P.S. Per ciò che concerne la neve voglio trasmettervi le parole del buon Bistecchin: la neve arriverà dopo il 27 di dicembre. Perchè negli anni in cui la luna cambia due volte in un mese ( e se parli con qualcuno di ottanta, novant’anni, te lo conferma ) è come se fossimo trenta giorni indietro. Quindi non disperate!

La neve non spegne il colore

 

Inaugurata ieri sera a Cogne con una grande e bellissima festa, la mia nuova esposizione. Vorrei ringraziare tutti i presenti e tutti coloro i quali, pur avendolo voluto fortemente, non hanno potuto partecipare. Un po’ di foto non guastano mai in queste occasioni.

Cliccando qui sotto è possibile scaricare la versione in PDF del catalogo della mostra corredato dal testo critico del professor Paolo Levi.

– La neve non spegne il colore –

Post digiuno

Dopo sessantotto ore trascorse a trangugiare acqua e tisane ( follia depurativa ), questa leccornia ci voleva proprio. Filetto di fassona in doppia panatura: si passano le fette nella farina, poi nell’uovo, in seguito in un miscuglio di grissini triturati e camomilla sbriciolata; si lasciano riposare le bistecche dieci minuti in frigo quindi si ripassano nell’uovo, precedentemente salato, e di seguito nel pan grattato. Far sciogliere abbondante burro chiarificato, in una padella antiaderente, e far rosolare le bistecche cinque, sei minuti per parte. Il risultato è una panatura croccantissima e un interno cotto al punto giusto, rosato. Ho accompagnato il tutto con una insalatina di carciofi condita con vinegrette all’aceto balsamico e un radicchio rosso tardivo di Treviso fatto appassire in padella senza condimenti.