A Torino, in via San Domenico al numero 11, ha la sua deliziosa sede il Museo d’Arte Orientale, meta tranquilla e poco affollata che consiglio a chiunque abbia qualche ora libera e desideri trascorrerla attorniato da bellezze eccelse ed informazioni tanto accurate quanto inaspettate.
Mese: gennaio 2013
Alpi dell’Arte
Si è aperta giovedì 17 gennaio scorso, nella splendida cornice fresca di restauro del complesso monumentale di San Francesco ( via Santa Maria, 10 Cuneo ) l’interessante iniziativa artistica che va sotto il nome di Alpi dell’Arte. Un’esposizione collettiva di sei tra i i più conosciuti artisti dell’arco alpino: i valdostani Giovanni Thoux e Dorino Ouvrier, Tino Aime ( Valle di Susa ), Roberto Lucchinetti ( Val Chiavenna ), Bernard Damiano ( Coumboscuro ) e Willy Messner ( Val Gardena ). Di seguito trovate le immagini di alcuni dei lavori esposti. L’esposizione sarà visitabile dal martedì al venerdì ( mercoledì escluso ) dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e il sabato dalle ore 10:30 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Sarà possibile prenotare visite guidate al numero 0171-634175.
Da Gdynia Glòwna a Wejerowo e ritorno.
Come detto nel precedente post, Gdansk, è un gigantesco agglomerato urbano che include appunto anche Sopot e Gdynia. Gdynia è la zona più recente, costruita intorno agli anni venti del novecento, ed è anche la zona più industrializzata. L’immenso porto mercantile occupa tutto l’affaccio marittimo della città ed in essa si insinua, con i suoi capannoni ed i suoi fumi. Le foto che seguono narrano di Gdynia e del viaggio che da essa ci ha condotti a Wejerowo. Vera, verissima Polonia. Non lasciatevi impressionare, affondate lo sguardo nelle immagini e fatevi cogliere dallo stupore del dettaglio, ciò che può, di primo acchito, parer brutto si squadernerà ai vostri occhi come qualcosa di affascinante.
Sopot e la meraviglia del mar Baltico

Sopot, insieme a Gdansk e Gdnya, forma un immenso conglomerato urbano che si estende sulle rive del mar Baltico. Sopot è la località balneare più rinomata del Baltico, con la sua chiara e lunga spiaggia popolata di anatre, cigni e gabbiani, i suoi locali affacciati sul mare ( ovviamente chiusi in dicembre ) stretti come in una morsa dalla sabbia, in fronte, e dalla foresta alle spalle, le architetture intriganti, il centro affollato di gente, i bar e ristoranti curati e invitanti. Il posto più turistico che ci ha saputo regalare questo viaggio. Irrinunciabile la passeggiata sul pontile che si inoltra sul mare per più di un chilometro, possibilmente in agosto, quando il vento non taglia la faccia… Però che magnifica Orsa Maggiore ha saputo regalarci la notte invernale, quella delle cinque del pomeriggio!
Gdansk

A nord della Polonia, nella storica regione della Pomerania, sorge Danzica, gioiello di affascinante bellezza dell’est incastonato tra il mar Baltico e la gigantesca campagna del nord, popolata di torri altissime di fieno e paglia, fiumi ghiacciati e ferrovie diritte come fusi. Vera Polonia, mi verrebbe da dire, differente e meno cosmopolita di Cracovia e sicuramente meno snob di Varsavia, Danzica è una meta poco battuta dal turismo internazionale, soprattutto d’inverno. L’atmosfera che vi si vive è spesso surreale, ci si sente come sospesi nello spazio e nel tempo; il buio arriva presto al pomeriggio e si lascia schiarire dal sole in mattinata, i pedoni non affollano le strade e quelli presenti non sono quasi mai al telefono. Stupende piazze si mischiano a vuoti urbani, la filarmonica va a braccetto con gli ex cantieri navali in disfacimento, fango e asfalto saranno sempre sotto i vostri piedi. Belle atmosfere, davvero affascinanti. Per voi, come al solito, un po’ di fotografie e un video.













































































































































































































