Si possono pagare certi debiti?

La domanda è: si possono pagare certi debiti contratti con la società? Che tipo di debito si contrae uccidendo un magistrato antimafia e la sua scorta, polverizzando decine di metri di strada? A quanto ammonta l’ammenda per l’omicidio di un ragazzo poi sciolto nell’acido? Come si pagano “ Molti più di cento ( omicidi ), di sicuro meno di duecento “?

Esistono paesi in cui il fine pena mai non esiste, altri che arrivano ad eliminare fisicamente i giudicati colpevoli di certi reati. Fu lo stesso giudice Falcone a voler forti sconti di pena per i collaboratori di giustizia, voleva certamente utilizzarli come un grimaldello per far cadere la cappa omertosa che ha sempre circondate le mafie italiane.

Venticinque o trent’anni, se visti dall’oggi, sono un tempo molto lungo ma il fattore primario del tempo percepito è quello di passare; così ci si ritrova con un sessantaquattrenne, detto lo scannacristiani, pronto a tornare alla vita libera.

La politica si costerna, s’indigna, come suo solito, dimenticando che la facoltà di modificare le leggi fa parte del suo lavoro.

Se si toglie una vita, con scienza e coscienza, con efferatezza e piacere, con schema e guadagno, il pegno nei confronti della società è impagabile.

Non è civiltà liberare gli scannacristiani, che siano essi ravveduti e pentiti oppure no. Non è solo una questione morale, è pure una questione di sicurezza. Gli uomini rabbiosi che inseguono caos, potere e guadagno vanno tenuti ai ferri, per sempre.

Ciò detto, dura lex sed lex, la politica odierna è troppo spesso propensa a seguire il sentimento popolare piuttosto che la norma ed è la norma che scarcera il delinquente, è quindi questa che necessita di un ammodernamento. In trent’anni il tessuto sociale si modifica, evolve e con esso dovrebbero evolvere le leggi che regolano lo stato.

Risulta inutile indignarsi col senno di poi quando si avevano in mano strumenti e mezzi per evitare il disastro.