La gioia dell’arrivo

Di solito cerco di tacermi, di non rispondere a commenti o affermazioni che mi fanno accapponare la pelle per la stupidità di contenuti e toni ma questa volta ho deciso di forzarmi perché ritengo sia giusto controbattere. Voglio parlare delle bieche reazioni che molti pusillanimi hanno avuto fronte alla visione di uno dei tanti video, in circolazione in rete, riguardanti lo sbarco di migranti dalla nave Aquarius giunta domenica 17 giugno nel porto della città di Valencia. In particolare modo di un filmato che ritrae principalmente donne sul ponte della nave che alla vista della costa valenciana in lontananza si mettono a ballare e cantare. “ Figurati se quelle quattro poveracce se la son passata male in crociera a spese mie “, questa la reazione, edulcorata, di gran parte dell’opinione pubblica. Io vorrei utilizzare una serie di similitudini sportive per mettere sotto una luce diversa quei comportamenti tanto gioviali. Sicuramente sarete grandi sportivi da divano, calciatori repressi dalle pantofole, maratoneti che nemmeno riescano a guardarli i 42 chilometri e 195 metri olimpici e si limitano a guardarne gli ultimi due ebbene, avrete notato che quando una squadra vince un titolo o un maratoneta si aggiudica una medaglia la stanchezza come d’incanto svanisce e lascia spazio a giri di pista, a piroette sotto la propria curva e via dicendo. Si chiama gioia, iniezione di fiducia, adrenalina. La stessa reazione pervade quei disperati che vedendo una costa sanno che un viaggio impervio, di settimane, forse di mesi si conclude. Non sanno cosa capiterà loro, di certo ad aspettar loro non ci saranno ricchi premi e cotillon ma più probabilmente CIE, SPRAR, interminabili attese burocratiche e forse, alla fine, l’espulsione, la ripartenza dal via eppure la gioia di poter abbandonare la paura per pochi istanti è incontenibile e li fa ballare, li rende liberi e vivi, finalmente. Il buonismo non è insito negli uomini e nelle donne che tutto ciò riescano a comprenderlo bensì in coloro i quali sono in grado di provare un briciolo di compassione nei confronti di un nero solo se lo vedono in TV mezzo morto di fame, con le mosche al naso, immobile con gli occhi fissi nel vuoto. Il buonismo è prerogativa di coloro che si sentono buoni perché hanno inviato un SMS a qualche campagna umanitaria pensando così di scaricarsi la coscienza aiutandoli a casa loro.

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Il burger definitivo

Caposaldo del #comfortfood e del #foodporn l’hamburger è re della tavola estiva, quella di fianco al barbecue! Questa è la ricetta del mio burger, trattatelo bene e non vi deluderà.

Ingredienti per due burger:

per le polpette

300 gr di carne macinata magra

100 gr di carne macinata da sugo

100 gr di pasta di salsiccia

100 gr di fontina

100 gr di prosciutto cotto alla brace

2 rossi di uovo

2 scalogni

50 gr di salsa bbq fatta in casa

10 cetriolini sott’aceto

2 fette di scamorza affumicata

sale, pepe nero

per la salsa bbq

200 gr di concentrato di pomodoro

200 gr di passata di pomodoro

50 gr di burro

50 gr di senape di Dijon forte

20 gr di zucchero di canna grezzo

50 ml di aceto di mele

30 ml di salsa worcester

20 ml di fumo liquido

10 ml di salsa tabasco

2 cipolle di Tropea

1 cucchiaino di cannella in polvere

1 cucchiaino di zenzero in polvere

1 cucchiaino di semi di senape gialla

1 cucchiaino di curry

1 cucchiaino di sale fino

1 cucchiaino di paprika dolce

Pepe nero del macinino

Iniziate a preparare la salsa bbq che dovrà raffreddare. In una padella antiaderente sciogliere il burro e far sudare le cipolle affettate finemente, aggiungere lo zucchero e lasciar caramellare 3-4 minuti quindi deglassare con l’aceto di mele e lasciarlo ridurre della metà. Aggiungere la salsa di pomodoro e il concentrato, mescolare e introdurre di seguito tutti gli altri ingredienti lasciando cuocere per circa un’ora. Far raffreddare, frullare e conservare in un barattolo con la chiusura ermetica.

Comporre il burger in una insalatiera capiente: mescolate i tre tipi di carni condite con sale e pepe, aggiungete gli scalogni tritati finissimi, i tuorli dell’uovo e la salsa bbq che avete preparato prima. Ora create quattro polpette da 125 gr l’una e farcitene la metà con la fontina quindi usate la seconda polpetta per chiudere e comporre il burger. La cottura su piastra necessiterà di cinque minuti per lato, meglio se riuscite a coprire il piano cottura. Ricordate che il cuoco gira gli alimenti una sola volta, coprendo durante la cottura si crea un effetto forno che aiuta la penetrazione del calore e anche la rosolatura. Una volta girato i burger depositateci sopra il prosciutto cotto, la scamorza e i cetriolini tagliati a rondelle e fate fondere il formaggio. Servite sia come svizzera che dentro a una bella rosetta riscaldata e condita con la salsa bbq! Bon appétit!

Gnocchi alla parigina al blue d’Aoste

Piatto corposo e sfizioso da dedicare a una persona che si voglia coccolare!

Ingredienti per due persone:

per gli gnocchi

150 ml di panna fresca

150 ml di acqua minerale

120 gr di farina 0

50 gr di burro salato d’ Isigny

3 uova freschissime

Sale, pepe nero e noce moscata q.b.

Per la salsa al bleu d’ Aoste

150 gr di formaggio bleu d’Aoste

200 ml di panna fresca

1 tuorlo dell’uovo

100 gr di parmigiano reggiano 24 mesi

prezzemolo q.b.

Gli gnocchi alla parigina hanno una base di pasta choux ( quella dei bignè, per intenderci ) che al posto di subire la seconda cottura in forno la riceve in acqua sobbollente e salata. Mettere a scaldare in una casseruola la panna e l’acqua insieme al burro, una volta fuso il burro togliere dal fuoco e gettare in un sol colpo la farina setacciata; mescolare con un cucchiaio di legno e rimettere sul fuoco e cuocere il composto per 2/3 minuti. Lasciar raffreddare un quarto d’ora quindi aggiungere, una alla volta, le uova, avendo cura di non inserire un uovo nuovo sinché quello precedente non sia perfettamente inglobato nella massa. Salare, pepare e aggiungere una buona dose di noce moscata ( 1-2 gr ). Mettere a bollire una pentola di acqua salata. Introdurre la massa degli gnocchi in un sac à poche con bocchetta da 1,5 centimetri ( se non si è in possesso di questo strumento si possono lavorare delle quenelles ) e calare degli gnocchi di circa tre centimetri di lunghezza nell’acqua. Sono cotti quando salgono a galla. Depositarli quindi in una teglia imburrata.

Preparare la salsa di bleu d’Aoste mettendo a scaldare la panna in un padellino antiaderente, aggiungere il formaggio a cubetti e lasciarlo fondere delicatamente. Togliere dal fuoco e aggiungere 30 gr di parmigiano; lasciar intiepidire qualche minuto e aggiungere il tuorlo dell’uovo sbattendo con una frusta. Colare la salsa sugli gnocchi, cospargerli del restante parmigiano e metterli sotto il grill del forno per 4/5 minuti. Bon appétit!

Gazpacho

Dovesse mai giungere un po’ di caldo, vi consiglio una ricetta facile e veloce, una zuppa fredda tipica del territorio iberico: il gazpacho!

Ingredienti per 2 persone:

1 cerriolo

1/2 peperone verde

1/2 peperone giallo

1/2 scalogno

5 pomodori camone o costoluti

1 fetta di pane raffermo

Aceto di vino bianco

Sale, pepe nero, olio evo, parmigiano reggiano, acqua, ghiaccio.

Pezzi di peperone verde e giallo, di pomodoro e di cetriolino sotto aceto per guarnire.

Fate a pezzi la verdura dopo averla mondata per bene, premuratevi di spelare il cetriolo, e mettetela nel bicchiere di un blender iniziando a frullare il tutto aggiungendo a poco a poco l’acqua per rendere cremosa la vellutata. Una volta frullato per 2-3 minuti aprite e il tappo e inserite il pane raffermo ammollato nell’aceto per una decina di minuti e frullate nuovamente. Passate al chinois e poi al colino il gazpacho e aggiustatelo quindi di sale, pepe e olio evo. Tagliate dei cubetti di peperone giallo, verde e di pomodoro per la decorazione. Con il parmigiano faremo invece delle cialdine da accompagnare al piatto , croccanti e saporite. Mettete una pentola antiaderente sul fuoco non troppo vivace e cospargetela di parmigiano grattugiato facendo attenzione a non lasciare buchi nella superficie. Attendere che il formaggio si sia sciolto quindi farlo scivolare dalla padella su un foglio di carta assorbente e lasciarlo indurire. Prima di servire il gazpacho metteteci dentro qualche cubetto di ghiaccio, risulterà ancora più buono! Bon appétit !

Pollo, pak-choi e porcini

Un tocco di oriente in tavola, ogni tanto, è piacevole da portare. In questa spadellata veloce sentirete tanti sapori contrastanti che, come nel migliore degli amori, si fondono a formare una storia perfetta!

Ingredienti per 2 persone:

400 gr di petto di pollo

3 porcini freschi di media grandezza

150 gr di margherite ( dette anche galletti o finferli )

2 cavoli pak-choi

2 scalogni

2 cucchiai di farina

2 cucchiai di oli evo

50 ml di salsa di soia a basso contenuto salino

25 ml di salsa di pesce

1 limone naturale

10 foglie di menta piperita

25 gr di semi di girasole

25 gr di semi di zucca

50 gr di mandorle spellate

25 gr di granella di nocciole

Mondate attentamente tutti gli ingredienti. In un wok o una pentola dal fondo spesso mettere a tostare i semi, le mandorle tagliate grossolanamente e la granella di nocciole. Tagliate a cubetti del lato di circa 2 centimetri il pollo quindi infarinatelo. Togliete i semi e la frutta secca tostati e riservateli da parte, in padella aggiungere due cucchiai di olio evo e far rosolare il pollo sino a che non acquisti un colore ben dorato; tagliare gli scalogni per il lungo finemente e aggiungerli al pollo insieme ai finferli affettati ed ai porcini tagliati in 8 spicchi. Aggiungere i semi e la frutta da guscio. Lasciar cuocere i funghi a fiamma vivace per 3/4 minuti quindi aggiungere la salsa di soia, la salsa di pesce e il succo del limone al quale avremo precedentemente sottratte e tritate le zest. Tagliare il pak-choi e aggiungerlo a fine cottura, farlo rosolare e saltare per qualche secondo e servire la pietanza. Il cavolo cinese deve rimanere possibilmente di un verde acceso e molto croccante. A fuoco spento aggiungere le zest del limone tritate e le foglie di menta spezzettate a mano. Bon appétit!

Coda d’astice alla catalana con spungole, pomodori confit e olio all’aglio

Per fare una gran figura!

Ingredienti per 4 persone:

4 code d’astice ( meglio se fresche ma anche surgelate possono andare )

200 gr di pomodorini pachino o datterino

2 cipollotto rosso di tropea

120 gr di spungole ( ora sta iniziando la stagione ma potete sostituirle con dei galletti o degli shitake )

5 spicchi di aglio novello ( in alternativa 2 spicchi di aglio rosso )

1 bicchiere di olio evo

Sale, pepe, prezzemolo, salsa tabasco.

Per i pomodori confit:

mondate i pomodori e tagliateli a metà per lungo; disponeteli su una teglia da forno, salate, pepate cospargete con una manciata di prezzemolo, qualche lamella d’aglio e un cipollotto tagliato finemente. Infornate a 100 gradi per 3 ore col forno leggermente aperto. Passate le 3 ore riservate i pomodori confit in un barattolo di vetro con una buona qualità di olio.

Per l’olio all’aglio:

spelate l’aglio e mettetelo in un bicchiere di plastica con l’olio evo e frullate il tutto con un frullatore a immersione.

Per le spungole:

mondate i funghi e fateli appassire a fuoco lento in una padella antiaderente con un filo d’olio e un po’ d’aglio. Una volta cotti alzate la fiamma al massimo per croccantizzarli quindi spegnete e cospargete di prezzemolo, sale e pepe.

Per gli astici:

se l’astice è fresco portate a bollore una casseruola di acqua non salata abbondante, immergete gli astici, coprite, spegnete il fuoco e lasciate cuocere 6/7 minuti. Se l’astice è congelato lasciatelo bollire 10 minuti. Pulite l’animale riservando le code e facendo attenzione a conservare attaccata la parte finale del carapace.

Impiattamento:

Eseguite dei tagli profondi la metà dello spessore delle carni dell’astice, seguendo le linee naturali della carne. Eliminate l’intestino del crostaceo e nei tagli introducete un pomodoro confit. Adagiate sull’astice e intorno 5/6 spungole e qualche pomodorino in più. Affettate finemente il cipollotto e lasciatelo cadere a pioggia sul piatto quindi condite con una generosa quantità di olio all’aglio.

Bon apetit!

Cozze tigre gratinate

Un piacevole aperitivo con gli amici? Una buona bolla dal gusto leggero e dal perlage delicato? Preparate questo antipastino stuzzicante, vediamo come si procede.

Ingredienti:

1 sacchetto di cozze fresche

1 peperone rosso

1 peperone giallo

1 melanzana

1 cipolla bianca

70 gr. di farina bianca

100 ml di olio evo

1 mazzetto di prezzemolo

2 spicchi di aglio

Sale, pepe, peperoncino qb.

1 uovo, farina 00 e pan grattato per la panatura

Mondate le cozze rendendo il guscio il più nero e lucido possibile, le farete servire come contenitori. Tritate finemente la cipolla, i peperoni, la melanzana e fate scottare il tutto in padella a fuoco medio per 20 minuti; salate, pepate e aggiungete un cucchiaino di peperoncino. Aprite le cozze in un tegame insieme a una tazzina di acqua, il prezzemolo intero e l’aglio affettato grossolanamente. Riservate l’acqua delle cozze, filtratela con un colino e allungatela con 200 ml di acqua. Nelle verdure aggiungete la farina, fatela tostare 2/3 minuti quindi introducete l’olio evo e il brodo di cozze e fate cuocere circa 30 minuti, la crema stile besciamella che si forma deve risultare ben ferma. Aggiungete le cozze che avrete ritirato dal loro guscio e fatte a pezzetti. Fate raffreddare il composto e iniziate a riempirne le valve dei mitili. Terminata questa operazione passate a friggere: immergete le cozze solo dalla parte del ripieno prima nella farina, poi nell’uovo e quindi nel pan grattato. Friggete in olio di arachide a 175 gradi circa e servite calde!

Bon apetit!